Biografia

Ivan Fedele (Lecce 1953) è considerato tra i più importanti compositori contemporanei.

Il suo catalogo consta di circa 200 titoli e comprende composizioni con e senza elettronica, per musica da camera e sinfonica (importantissimi i cicli Syntax e Lexikon), per teatro musicale (Antigone da Sofocle, Thanathoséros da T. Tasso e Words and Music di S. Beckett), per la radio (Pentalogon, Barbara mitica e Orfeo al cinema Orfeo su testi di G. Corti) così come per il cinema muto (La chute de la maison Usher di J. Epstein) e, infine, una recente video-opera, Galileo's Journey.

La sua musica è stata diretta, tra gli altri, da Pierre Boulez, Christoph Eschenbach, Myung-whun Chung, Riccardo Muti, Antonio Pappano, Riccardo Chailly, Esa-Pekka Salonen, Peter Eötvös ed eseguita da orchestre ed ensemble tra i più accreditati quali BBC London, Chicago Symphony Orchestra e di S. Francisco, SWR di Stoccarda, National de France, National de Lione, Orchestra Sinfonica di Varsavia, OSN della RAI, Orchestra Sinfonica di S. Cecilia, Orchestra Sinfonica SWR, Orchestra Sinfonica Metropolitana di Tokyo, Orchestra Filarmonica di Seoul, Orchestra Filarmonica degli Urali, Ensemble InterContemporain ecc.

L'idea di musica di Ivan Fedele può essere riassunta nell'espressione "scolpire il suono", un intento programmatico che si realizza attraverso una concezione ed evoluzione della materia musicale e delle sue forme attraverso una grammatica figurale (soprattutto dal primo periodo fino agli inizi del nuovo millennio) e, successivamente, secondo una grammatica generativa per la quale è il suono stesso a “raccontare” la sua storia.

Alla base del suo pensiero compositivo troviamo l'aspetto percettivo dell'opera e ad esso sono modulate tutte le strategie che
danno forma all'immaginazione.

Determinanti per la maturazione del compositore furono le figure di P. Boulez e L. Berio, così come l'incontro con F. Donatoni negli anni '80.

I. Fedele è stato docente presso l'Accademia Nazionale di S. Cecilia fino al 2023 e direttore artistico del Settore Musica della Biennale di Venezia dal 2012 al 2020.

Tra i vari riconoscimenti a lui attribuiti ricordiamo l'onorificenza di “Chevalier de l'Ordre des Lettres et des Arts” da parte del
Ministro della Cultura francese (2000), il premio alla carriera “A. Honneger" (2016) e l'onorificenza di "Chevalier de l'Ordre du
Mérite Culturel" (2021) da parte del Principe Alberto II di Monaco.